La pedodonzia, o odontoiatria bambini, è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della cura e prevenzione della salute orale del bambino.
Il pedodonzista è colui che, al pari del pediatra, deve individuare, prevenire e curare i possibili problemi del piccolo paziente.
La prima visita dal dentista deve avvenire molto precocemente, attorno ai 3-4 anni quando la dentatura decidua dovrebbe essere completa. È questo il momento ideale per la fluoroprofilassi, le sigillature, il controllo dell’igiene orale e l’indice di cariogenicità, perché la prevenzione e un intervento tempestivo è di fondamentale importanza, soprattutto nei bambini più piccoli, nei quali eseguire trattamenti più complessi può risultare a volte impossibile.
Attraverso una visita accurata effettuata mediante sistemi ingrandenti e strumenti per la diagnosi precoce di carie (Diagnocam) siamo in grado di diagnosticare in maniera precoce le carie, in modo da evitare un’eccessiva distruzione dei denti e poter intervenire con interventi semplici, veloci e poco invasivi.
Igiene orale nei bambini
Spazzolare i denti almeno due volte al giorno con una quantità adeguata di dentifricio fluorato.
Da 0 a 3 anni l’igiene orale va demandata completamente ai genitori. Prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Quando erompe il primo dente deciduo si può strofinare, sempre con una garza umida ed è bene introdurre il prima possibile lo spazzolino in modo da permettere al bambino di familiarizzare con questo strumento.
Nei bambini fino ai 4-5 anni l’igiene orale va praticata sotto la supervisione dei genitori, con uno spazzolino morbido, a testa piccola. L’uso del filo interdentale in età evolutiva va praticato dai genitori.
Verso gli 8-12 anni bisogna rendere il bambino pienamente responsabile della propria igiene orale.
- Fluoroprofilassi: applicazione locale di gel al fluoro per rafforzare lo smalto dentale
- Sigillature dei denti: chiusura meccanica, attraverso l’applicazione di un sottile strato di particolari resine ad alta fluidità, delle irregolarità dello smalto dei denti, in modo da chiudere e sigillare queste fessure e prevenire così il possibile sviluppo della carie
Approccio psicologico
L’approccio psicologico in pedodonzia è fondamentale per avvicinare il bambino alle procedure igieniche di prevenzione, fondamentali nell’adolescenza e nell’età adulta.
Il dialogo, come terapia, deve essere utilizzato in presenza sia degli specialisti che dei genitori, per permettere al bambino di superare le sue paure nei confronti di terapie che potrebbe avvertire come dolorose.
La sedazione cosciente nei bambini
La sedazione cosciente mediante l’utilizzo del protossido d’azoto è una tecnica che esiste già da alcuni decenni ma che oggi utilizza macchinari all’avanguardia.
Consiste nell’utilizzo di mascherine sul naso collegate con un macchinario che farà inalare al bambino un mix di ossigeno e protossido d’azoto. Questa metodica è di straordinario aiuto per curare i bambini di tutte le età, perché senza utilizzare alcun farmaco è in grado di far rilassare tantissimo i bambini provocando anche sensazioni piacevoli e spesso esilaranti, tanto è che i bambini solitamente non vedono l’ora di tornare a provarla. I bambini rimangono assolutamente svegli, ma diventano molto più collaboranti rispetto alle cure e vivono un’esperienza piacevole. Questo sarà utile anche in futuro quando i bambini cresceranno per creare un rapporto di fiducia verso la figura del dentista.
Alla fine della seduta il bambino nel giro di 2-3 minuti tornerà completamente nello stato in cui era prima della somministrazione del protossido e potrà subito tornare alle sue attività quotidiane.
Per approfondire
Domande frequenti
Una piccola carie su un dente dal latte non crea nessun problema al dente permanente che prenderà il suo posto, ma se non viene curata può portare anche a un ascesso che rischia di alterare lo sviluppo del dente permanente.
Anche i pediatri, che si sono accorti di come la salute orale influenzi le condizioni generali di salute e della crescita del bambino, consigliano una visita specialistica dentistica già nella prima infanzia, fra i due anni e mezzo e i tre. Il pedodonzista (il dentista dei bambini) può così già individuare e curare i possibili problemi del piccolo paziente e soprattutto prevenirli. È comunque buona regola abituare fin da piccoli i bambini alla figura del dentista.
Un bambino su tre riporta un trauma sui denti decidui o permanenti. Lo sviluppo della traumatologia dentaria permette oggi di incollare la parte rotta del dente (se integra e correttamente conservata) o di ricostruirlo in maniera perfetta. Nei casi più gravi, in cui il il dente si sia tolto, è possibile salvarlo reinserendolo nell’alveolo: ma è necessario che ciò avvenga in brevissimo tempo e che il dente sia conservato e idratato.
La carie da biberon è un problema diffuso dovuto ad un errato comportamento dei genitori. È comune infatti lasciare il bambino attaccato per diverso tempo al biberon, soprattutto per calmarlo quando piange o non riesce a dormire, dimenticando che il biberon contiene latte e altre sostanze zuccherine ad alto potenziale cariogeno. Un’abitudine assolutamente da eliminare, visto che è tra le principali cause di formazione di carie nei denti da latte.
Le fratture possono interessare i denti decidui o permanenti e possono avvenire a vari livelli a carico della corona o della radice di un elemento dentale.
Di solito le fratture coronali dei denti decidui non danneggiano il germe del permanente sottostante; le fratture radicolari invece dei decidui, se complicate da danni a carico dell’osso alveolare, possono avere conseguenze patologiche sull’eruzione successiva del permanente.
A causa delle difficoltà tecniche di solito non viene utilizzato il frammento del dente deciduo fratturato, per cui è inutile affannarsi a cercarlo nel luogo dell’incidente. Il trattamento immediato consiste nel tamponare l’eventuale sanguinamento, tranquillizzare il bambino e portarlo presso un centro odontoiatrico dove verranno effettuate le cure immediate e programmate le eventuali terapie successive.
Nel caso invece di fratture a carico di un incisivo permanente, il frammento coronale può essere utile per una ricostruzione temporanea. Infatti oggi le tecniche conservative permettono di reincollare il frammento o comunque di ricostruire l’elemento dentale in maniera perfetta. Qualora si riesca a recuperare è bene conservare il frammento dentario in soluzione fisiologica o latte.
Anche le fratture a carico dei permanenti possono essere complicate da infrazioni alveolari e lacerazioni dei tessuti molli. Il trattamento immediato consiste anche in questo caso nel tamponare l’eventuale sanguinamento e rivolgersi poi ad un centro odontoiatrico il prima possibile. Infatti se la frattura è a livello pulpare dopo breve tempo potrebbe insorgere dolore acuto (pulpite) per cui è bene intervenire con le cure adeguate in tempi brevissimi.
Un qualificato intervento dentistico precoce ha notevoli effetti sulla prognosi, anche a lunga scadenza.
No, non ci sono effetti collaterali nell’utilizzo della sedazione con protossido, l’unica cosa che può succedere molto raramente è la permanenza di un lieve mal di testa o di una leggera nausea.









