Gli impianti dentali sono nella maggior parte dei casi la soluzione migliore per sostituire uno o più denti mancanti.
L’impianto dentale è una struttura in titanio, normalmente di forma simile a quella di una radice dentaria, che viene innestata, con un intervento in anestesia locale, nella mandibola o nel mascellare superiore e che è in grado di sostituire funzionalmente ed esteticamente il dente o i denti mancanti.
Una volta inserito uno o più impianti sarà possibile procedere alla realizzazione della protesi più adatta da applicarci, che può essere una singola corona in ceramica nel caso manchi un dente soltanto, più corone o ponti per sostituire più elementi mancanti o protesi complete fisse nel caso di mancanza di tutti i denti di un’arcata dentale (tecnica All-on-four).
Il tempo che è necessario attendere per inserire un impianto in seguito a un’estrazione o il tempo che bisogna aspettare per poter applicare la protesi sopra agli impianti varia da caso a caso e da paziente a paziente, sarà lo Specialista che valuterà insieme al paziente la soluzione più adatta alla sua situazione e alle sue esigenze.
Nel caso di impianti inseriti per sostituire denti in zone estetiche quando possibile si ricorre a impianti post-estrattivi con carico immediato, ovvero in un unico intervento viene estratto il dente, inserito l’impianto e applicato un dente provvisorio fisso il giorno stesso, in modo da evitare al paziente il disagio di rimanere lunghi periodi senza denti o di dover portare protesi mobili.
In altri casi invece sarà necessario attendere un periodo di guarigione sia dopo l’estrazione del dente che dopo l’inserimento dell’impianto prima di poterci posizionare sopra una protesi.
Non esiste una soluzione universale adatta ad ogni situazione clinica ma deve essere valutata dal clinico la situazione di ogni singolo impianto dopo un attento esame clinico e dopo aver visionato esami adeguati, solitamente una Tac Cone-Beam che potrà essere eseguita direttamente nel nostro Studio. Per questo motivo non è possibile preparare un piano di trattamento o un preventivo di spesa senza prima aver visitato ogni paziente.
Tecniche di ricostruzioni ossee
Per inserire un gli impianti è necessario avere una quantità sufficiente di osso, ma purtroppo molto spesso non è così. Questo può dipendere da molti fattori: situazioni anatomiche particolari, denti mancanti da moltissimi anni, gravi infezioni che hanno portato a una distruzione ossea, parodontite o traumi.
Per questi nel nostro Studio proponiamo diverse soluzioni, in base al tipo di atrofia ossea sulla quale dobbiamo intervenire.
Per aumentare lo spessore dell’osso generalmente si utilizza sostituti ossei in granuli insieme a membrane in collagene riassorbibili, in caso di incrementi importanti si può ricorrere all’utilizzo di griglie in titanio realizzate su misura, in caso di scarsa altezza ossea sui molari superiori si interviene con piccoli o grandi rialzi del seno mascellare.
L’utilizzo di una o più di queste tecniche di ricostruzione ossea non comporta dolori o problemi particolari, la guarigione però necessiterà di molti più mesi rispetto alla guarigione di un impianto semplice. Vuoi saperne di più? Clicca qui.
Una delle tecniche più moderne e innovative nel campo implantare è l’implantologia computer guidata
Grazie alla chirurgia guidata è possibile eseguire interventi di implantologia in modo meno doloroso, meno invasivo e più rapido dell’implantologia tradizionale.
Come funziona la chirurgia guidata?
Si effettuano innanzitutto esami radiologici in 3D con la Tac e, grazie ad un programma specifico computerizzato si studiano e si progettano le posizioni precise in cui verranno inseriti gli impianti nell’osso grazie all’utilizzo di mascherine chirurgiche realizzate con la tecnologia CAD-CAM.
Con la chirurgia guidata si può eseguire l’intervento chirurgico di inserimento degli impianti con delle immagini in 3D che mostrano lo spessore di osso, la conformazione delle gengive e il progetto dei denti che andranno posizionati sugli impianti. Sarà possibile quindi scegliere le posizioni in cui verranno inseriti gli impianti valutando tutti gli aspetti ed i rischi dell’operazione.
Denti fissi in un giorno: la tecnica “all on four”
Quando il paziente non ha più i denti in un’arcata o quando i denti rimasti non sono recuperabili e devono essere estratti la soluzione oggi più utilizzata è la tecnica chiamata All-on-four.
Questa consiste nel rimuovere eventuali denti rimasti, inserire di solito 4 impianti e realizzare una protesi completa fissa avvitata sugli impianti in 24/48 ore!
Questo permette a chi porta già una dentiera di mettere i denti fissi e a chi ha delle situazioni molto compromesse di riabilitare sia esteticamente che funzionalmente la bocca in tempi brevissimi. Vuoi saperne di più? Clicca qui.
Per approfondire
Domande frequenti
Il tempo necessario per inserire un impianto può essere minimo, minore di quello necessario per fare un’otturazione, quando tutte le condizioni sono buone. Certamente per interventi complessi, come quelli per un’intera arcata dentale o nel caso di rigenerazione dei tessuti perché inadeguati, il tempo può essere più lungo.
Gli impianti osteointegrati hanno alta percentuale di successo. Studi scientifici riportano una percentuale di successo pari al 95% per gli impianti Branemark, dopo 25 anni dal loro inserimento. Per raggiungere queste percentuali, però, bisogna che il dentista si attenga ad un scrupoloso protocollo chirurgico protesico, a cui deve poi seguire un rigoroso programma di controlli periodici con sedute di igiene orale professionale (almeno 2 volte l’anno). Se il paziente non fa “manutenzione” agli impianti, ovvero non segue le indicazioni dello specialista riguardanti l’igiene domiciliare, i controlli e le sedute di igiene orale professionale, i rischi di perdere gli impianti aumentano notevolmente.
Solitamente si possono inserire gli impianti già dopo 2/3 mesi dall’estrazione dei denti. Oggi, grazie alle moderne tecniche di implantologia, quando lo specialista lo reputa possibile, si posiziona l’impianto nella stessa seduta dell’estrazione. In un solo giorno è possibile avere denti nuovi e un bel sorriso.
Di solito si aspettano dai 3 ai 6 mesi dopo l’inserimento dell’impianto per inserire la corona di denti. Oggi però sempre più spesso si protesizzano gli impianti appena subito dopo il loro inserimento (carico immediato) oppure dopo qualche settimana, tutto questo dipende da diversi aspetti che vanno valutati dallo specialista.
Il protocollo tradizionale prevedeva una prima fase chirurgica in cui gli impianti venivano inseriti nelle ossa mascellari ed erano poi completamente sommersi dalla gengiva soprastante. Dopo un periodo di alcuni mesi (4 nella mandibola e 6 nel mascellare superiore) in cui gli impianti si osteointegravano, venivano scoperti o connessi alle strutture protesiche. Oggi grazie anche alle nuove caratteristiche implantari è possibile ridurre il periodo di osteointegrazione a 3 mesi e, in molti casi, inserire gli impianti con una sola fase chirurgica e eseguire il cosiddetto “carico immediato “ e posizionare subito i denti sugli impianti.
Non esiste il rigetto dell’impianto biologicamente inteso. Il materiale di cui sono costituiti gli impianti, il titanio, è estremamente biocompatibile. Se l’impianto fallisce non è perché l’organismo lo rigetta, ma perché viene incapsulato da uno strato fibroso che impedisce la connessione con l’osso. Nel giro di poco tempo l’impianto si sfila poiché non è osteointegrato. Per evitare il “rigetto” dell’impianto è di fondamentale importanza seguire rigidamente le procedure per il mantenimento della sterilità durante l’intervento chirurgico.






