Sostituire i denti perduti con impianti

Per sostituire i denti perduti naturali ci sono diverse modalità:

  1. Inserimento di impianti osteointegrati che vanno a sostituire le radici dei denti perduti e sui quali verranno applicate delle protesi fisse
  2. Ponti fissi su denti naturali che devono essere preparati , ovvero “limati”, con conseguente perdita quindi di sostanza dentale;
  3. Protesi parziali rimovibili, chiamate anche scheletrati, che si ancorano ai denti residui e coprono la gengiva delle zone edentule. Nel tempo esse provocano un riassorbimento dell’osso su cui si appoggiano ed hanno bisogno di continui aggiustamenti;
  4. Protesi completa rimovibile le cosiddette dentiere, che si appoggiano sulla gengiva di tutta l’arcata edentula.

Le dentiere superiori sono più ingombranti perché provviste di palato. Se la quantità d’osso residuo, come succede spesso con l’andare avanti nel tempo, non è sufficiente alla loro aderenza sono necessarie delle paste per aumentarne la stabilità. Nel tempo inducono sempre un accentuato riassorbimento osseo. Tutte queste varie soluzioni protesiche quindi portano dei vantaggi e degli svantaggi che vanno valutati bene dal paziente con il suo dentista, per poter scegliere la soluzione più idonea.

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