Come prendersi cura di un impianto dentale

L’implantologia è una branca dell’odontoiatria che ha registrato importanti sviluppi negli ultimi anni, riuscendo a incidere positivamente sulla vita dei pazienti che presentano la mancanza di uno o più denti: una situazione fonte di imbarazzo e di insicurezza, che rende difficoltose le operazioni legate alla masticazione.

Gli interventi di inserimento di un impianto permettono di recuperare il sorriso, in maniera meno invasiva e più efficace rispetto ad altre soluzioni come ad esempio la dentiera o protesi mobili parziali.

Ma quali sono le accortezze da adottare per prendersene cura nel tempo? Si tratta, sostanzialmente, delle stesse che si adottano con i denti naturali, onde per cui le abitudini dell’igiene orale appaiono altrettanto cruciali.

Fondamentale confrontarsi con il proprio dentista, così da utilizzare gli strumenti più performanti rispetto alla singola situazione del cavo orale, anche se esistono delle misure che si rivelano valide sempre. Scopriamo insieme quali.

L’importanza di una corretta igiene orale

Nel corso delle due settimane successive all’intervento è consigliabile adoperare dei preparati per effettuare un risciacquo della bocca, come gel aventi azione antimicrobica, nonché uno spazzolino con setole molto morbide.

Terminato il periodo di guarigione, affinché l’impianto dentale possa durare a lungo è fondamentale prestare attenzione all’igiene orale, così da evitare che sopraggiungano possibili contaminazioni della ferita.

Si rivela necessario spazzolare bene e regolarmente l’impianto, non diversamente da come si farebbe con i denti naturali: minimo due  volte al giorno e con particolare cura la sera. 

In questo modo sarà possibile assicurarne il mantenimento ottimale per decenni, preservando la struttura dall’azione della placca batterica. Essa può provocare stati di infezione e infiammazione, causando il sanguinamento delle gengive fino persino alla distruzione dell’osso.

Per una corretta igiene orale si dovrà adoperare regolarmente uno spazzolino, preferibilmente elettrico, con setole di durezza o media o morbida, filo interdentale e scovolini della grandezza appropriata: come già accennato, il confronto con il dentista permetterà di fare le opportune valutazioni per scegliere i prodotti giusti.

Le altre abitudini da adottare per prendersi cura dell’impianto

L’igiene orale è il primo passo per prendersi cura dell’impianto dentale ma non è la sola buona abitudine da adottare nella quotidianità.

Fondamentale prestare attenzione alla dieta, soprattutto durante il periodo della guarigione, preferendo cibi che non richiedono una masticazione prolungata e che non hanno una consistenza particolarmente dura o compatta.

Un’alimentazione varia ed equilibrata si rivela l’ideale: influisce sul benessere generale dell’organismo e anche sulla manutenzione dell’impianto. Il tutto, a patto di controllare che durante l’igiene orale non rimangano residui fibrosi o di altro genere nel cavo orale.

Infine, si rivela essenziale programmare dei controlli periodici con lo specialista, in linea di massima due volte l’anno, che sarà in grado di valutare, se necessario, di procedere con una pratica di pulizia più approfondita in studio.

Nulla di diverso rispetto ai controlli periodici di routine che effettuano le persone, quindi, da abbinare eventualmente a una radiografia, utile per monitorare lo stato osseo dell’impianto e avere maggiore sicurezza che tutto sia perfettamente a posto.

Gli interventi di implantologia riportano infatti a una condizione di normalità a 360°, a fronte di un ripristino del sorriso e delle abitudini che contraddistinguono la salute del cavo orale.

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