Quando ci si trova di fronte a problemi orali significativi, come gravi danni o la perdita di denti, l’implantologia è spesso la soluzione consigliata. Questa procedura implica l’inserimento di impianti per sostituire i denti mancanti.
Tuttavia, l’approccio non è standardizzato ma personalizzato in base alle esigenze individuali. Ci sono diverse tipologie di impianti, e la scelta di quella più adatta viene fatta in collaborazione con il paziente, tenendo conto di vari fattori, tra cui la salute orale e le preferenze personali.
Tra le diverse opzioni, uno dei trattamenti più utilizzati quando c’è una scarsa quantità di tessuto osseo e la necessità di sostituire più denti contemporaneamente è noto come “all on four” In questo articolo, esamineremo i vari tipi di impianti, concentrandoci in particolare su questa soluzione.
I diversi tipi di impianti
Nel campo dell’implantologia, sono emersi vari approcci per adattarsi alle esigenze dei pazienti.
L’implantologia tradizionale coinvolge un processo in due fasi: prima, l’impianto viene inserito nell’osso dopo un’incisione gengivale, e successivamente, dopo un periodo di guarigione e osteointegrazione, viene applicata la protesi.
Questo processo richiede più tempo, solitamente da 3 a 6 mesi, inclusa l’eventuale applicazione di una protesi provvisoria a scopo estetico.
Un’altra opzione è l’implantologia a carico immediato, che prevede l’applicazione di denti provvisori entro 24/48 ore dall’inserimento dell’impianto, spesso durante lo stesso intervento di inserimento.
Questo approccio richiede condizioni particolari e potrebbe non essere applicabile quando c’è scarsa quantità di osso disponibile.
Infine, c’è l’implantologia mini-invasiva computer guidata, che si basa su un’analisi tridimensionale dell’osso del paziente tramite una tomografia computerizzata.
Usando una guida specifica, gli impianti vengono inseriti con grande precisione attraverso un piccolo foro nella gengiva. Questa tecnica riduce al minimo il sanguinamento e accorcia il tempo dell’intervento, il che la rende adatta a pazienti che assumono farmaci anticoagulanti.
Cos’è il trattamento “all on four”
Il trattamento “all on four” rappresenta una moderna soluzione nell’ambito dell’implantologia odontoiatrica per la riabilitazione di arcate dentali danneggiate, soprattutto nei casi in cui altre forme di implantologia non sono applicabili.
Questa tecnica innovativa mira a ripristinare stabilità e funzionalità attraverso l’installazione di quattro impianti dentali posizionati strategicamente, da cui il nome “all on four.”
Questi impianti vengono inseriti in una sola seduta chirurgica, permettendo al paziente di recuperare la masticazione e il sorriso entro sole 48/72 ore, a differenza dell’implantologia tradizionale che richiede un periodo di osteointegrazione di 3-6 mesi.
La particolarità dell’approccio “all on four” sta nella protesi fissa applicata sopra gli impianti, ricostruendo l’arcata dentale originaria del paziente senza la necessità di montare l’arcata dente per dente, come nei metodi tradizionali. Questa tecnica richiede competenza e precisione chirurgica ed è ideale per persone con una situazione gravemente compromessa, con una struttura ossea scarsa o anche per chi è già portatore di una protesi mobile, che necessitano di estrazioni e di una riabilitazione protesica completa.



