Studio Dentistico Angelini

Pedodonzia

La  pedodonzia o odontoiatria pediatrica è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della cura e prevenzione della salute orale del bambino.

Lo sviluppo della clinica nelle cure dentali in età pediatrica ha avuto negli ultimi anni un ruolo determinante, tanto da far assumere a questa branca dell’odontoiatria un’importanza primaria.

Il  pedodonzista è colui che, al pari del pediatra, deve individuare, prevenire e curare i possibili problemi del piccolo paziente.

La prima visita dal dentista deve avvenire molto precocemente, attorno ai  4 anni quando la dentatura decidua dovrebbe essere completa. E’ questo il momento ideale per la fluoroprofilassi, le sigillature, il controllo dell’igiene orale e l’indice di cariogenicità.

Fluoroprofilassi

Con questo termine si intende l’applicazione locale di gel al fluoro per rafforzare lo smalto dentale; ovviamente questo va limitato a bambini col riflesso di deglutizione maturo, quindi al di sopra dei 4 anni.

Le compresse e le gocce al fluoro sono efficaci nei primi anni di età; a questo proposito esistono comunque pareri  discordanti sulla loro vera efficacia.

La prescrizione comunque dovrebbe essere basata sulla stima  della necessità individuale (0,005 mg/Kg/die, fino a 20Kg di peso corporeo) e dell’apporto di fluoro totale (dieta, contenuto di fluoro nell’acqua, uso di altri prodotti fluorati, ecc).

Il fluoro sistemico, cioè l’uso di compresse o gocce, non dovrebbe essere prescritto quando il contenuto di fluoro nell’acqua bevuta è superiore a 0,6 ppm e quando il bambino spazzola regolarmente i denti con dentifricio fluorato.

Un eccessivo apporto di fluoro (fluorosi)  infatti è causa di anomalie a carico dello smalto, evidente più spesso a carico dei permanenti e più di rado nei decidui. Gli elementi dentari colpiti si presentano dicromici e con la superficie screziata; la discromia, che inizialmente si presenta con macchie biancastre irregolari, con l’avanzare dell’età vira verso il bruno-rossiccio.

Secondo le “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva” la fluoroprofilassi dovrebbe essere consigliata a tutti i soggetti in età evolutiva che vivono in aree con acqua a basso contenuto di fluoro (<0,6 ppm). Contrariamente a quanto si credeva un tempo comunque, il fluoro è più efficace quando viene applicato localmente rispetto all’assunzione per via orale.

Approccio psicologico

L’approccio psicologico in pedodonzia e’ fondamentale per avvicinare il bambino alle  procedure igieniche di prevenzione, fondamentali nell’adolescenza e nell’età adulta.

Il dialogo, come terapia, deve essere utilizzato in presenza sia degli specialisti che dei genitori, per permettere al bambino di superare le sue paure nei confronti di terapie che potrebbe avvertire come dolorose.

Sigillature dei denti

Con il termine sigillatura si intende la chiusura meccanica, attraverso l’applicazione di un sottile strato di particolari resine ad alta fluidità, delle irregolarità dello smalto dei denti, presenti principalmente sulla superficie masticatoria dei molari, ma anche dei premolari e in alcuni casi sulla superficie palatina dei denti anteriori.

Nei bambini di età compresa tra i 5 e 7 anni più dell’80% delle lesioni cariose si manifesta nelle irregolarità dello smalto situato sulle superfici masticatorie.

L’efficacia delle sigillature è massima se effettuata nei primi due anni successivi all’eruzione del dente; infatti la suscettibilità alla carie è maggiore nel dente appena erotto e persiste nei primi due anni di permanenza nel cavo orale.

Le sigillature vanno controllate periodicamente (ogni sei mesi), infatti si è visto che è più frequente il distacco iniziale nei denti erotti da poco, rispetto agli stessi denti dopo uno o due anni.

Circa il 50% di tutte le carie si forma sulla superficie masticante dei denti grazie alle sigillature possono essere evitate.

Igiene orale nei bambini

Nel protocollo di prevenzione della carie dentale nei bambini, fondamentale è spazzolare i denti almeno due volte al giorno con una quantità adeguata di dentifricio fluorato.

Il contenuto di fluoro consigliato è pari a 500ppm per i bambini dai 3 ai 6 anni e di almeno 1000ppm dopo i 6 anni.

Da 0 a 3 anni l’igiene orale va demandata completamente ai genitori. Prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Quando erompe il primo dente deciduo si può strofinare, sempre con una garza umida ed è bene introdurre il prima possibile lo spazzolino in modo da permettere al bambino di familiarizzare con questo strumento.

Nei bambini fino ai 4-5 anni l’igiene orale va praticata sotto la supervisione dei genitori, con uno spazzolino morbido, a testa piccola. L’uso del filo interdentale in età evolutiva va praticato dai genitori.

Verso gli 8-12 anni bisogna rendere il bambino pienamente responsabile della propria igiene orale.

Carie

La considerevole prevalenza della carie sulla popolazione infantile ci porta a considerare tutti i bambini a rischio di carie.

Ma non tutti i bambini sono uguali davanti alla carie, ognuno di loro può essere più o meno esposto allo sviluppo di questa malattia.

I fattori da cui dipende lo sviluppo della carie nei denti dei bambini sono quantità e qualità di saliva, tipo di placca e di smalto, abitudini igieniche ed alimentari.

Se il riconoscimento della carie è precoce possiamo eseguire trattamenti mini-invasivi, anche senza anestesia.

E’ comunque fondamentale la cura e il mantenimento dei denti decidui per tutta la loro durata, cioè finché non erompono i denti permanenti, in quanto la corretta fuoriuscita di questi ultimi è determinata anche dalla presenza dei decidui che fungono ovviamente da “mantenitori di spazio”.

Traumi dentali

I traumi dentali più frequenti nei bambini si verificano a carico dei denti anteriori e consistono essenzialmente in fratture, lussazioni ed avulsioni.

Fratture

Le fratture possono interessare i denti decidui o  permanenti  e possono avvenire a vari livelli a carico della corona o della radice di un elemento dentale.

Di solito le fratture coronali dei denti decidui non danneggiano il germe del permanente sottostante; le fratture radicolari invece dei decidui, se complicate da danni a carico dell’osso alveolare, possono avere conseguenze patologiche sull’eruzione successiva del permanente.

A causa delle difficoltà tecniche di solito non viene utilizzato il frammento del dente deciduo fratturato, per cui è inutile affannarsi a cercarlo nel luogo dell’incidente. Il trattamento immediato consiste nel tamponare l’eventuale sanguinamento, tranquillizzare il bambino e portarlo presso un centro odontoiatrico dove verranno effettuate le cure immediate e programmate le eventuali terapie successive.

Nel caso invece di fratture a carico di un incisivo permanente, il frammento coronale può essere utile per una ricostruzione temporanea. Infatti oggi le tecniche conservative permettono di reincollare il frammento o comunque di ricostruire l’elemento dentale in maniera perfetta. Qualora si riesca a recuperare è bene conservare il frammento dentario in soluzione fisiologica o latte.

Anche le fratture a carico dei permanenti possono essere complicate da infrazioni alveolari e lacerazioni dei tessuti molli. Il trattamento immediato consiste anche in questo caso nel tamponare l’eventuale sanguinamento e rivolgersi poi ad un centro odontoiatrico il prima possibile. Infatti se la frattura è a livello pulpare dopo breve tempo potrebbe insorgere dolore acuto (pulpite) per  cui  è bene intervenire con le cure adeguate in tempi brevissimi.

Un qualificato intervento dentistico precoce ha notevoli effetti sulla prognosi, anche a lunga scadenza.

Lussazioni

Per lussazione si intende la dislocazione dell’elemento dentale dalla sua posizione fisiologica.

La lussazione può essere estrusiva se il dente viene dislocato parzialmente fuori dal suo alveolo, cioè il dente appare più “lungo”; intrusiva se il dente viene dislocato profondamente nell’osso alveolare, il dente appare più “corto”; laterale se il dente viene dislocato verso l’interno o l’esterno della cavità orale.

La terapia consiste nel riposizionamento manuale del dente e se necessario nello splintaggio ortodontico, cioè il bloccaggio del dente con quelli vicini con un apparecchio ortodontico che può anche spostare il dente, riposizionandolo correttamente.

Queste manovre richiedono una certa collaborazione da parte del piccolo paziente e non sono sempre eseguibili. A volte nel caso della lussazione intrusiva il dente può tornare lentamente nella sua  posizione.

Il danno a carico del dente permanente sottostante, qualora la lussazione riguardi un dente deciduo, dipende ovviamente dalla direzione che assume il dente che subisce la lussazione.

Avulsione

Nell’avulsione il dente viene completamente espulso dall’alveolo.

Quest’evenienza, non particolarmente grave nel caso di un dente deciduo, ha ovviamente un grande impatto nel caso si tratti di un dente permanente.

L’intervento immediato dei soccorritori è determinante, perché condiziona le successive terapie odontoiatriche.

Se possibile bisogna recuperare il dente avulso ed immergerlo in un liquido idoneo, come soluzione fisiologica o latte, oppure conservarlo nella cavità orale.

E’ importante che durante questa manovra il dente non venga deterso per non rimuovere dalla radice le fibre parodontali. Non si deve infatti strofinare la radice del dente ma al massimo si può sciacquare un po’.

Bisogna quindi recarsi al più presto (entro 1 ora massimo) presso un centro odontoiatrico. Se le condizioni sono state rispettate spesso si può eseguire il reimpianto del dente (reinserimento del dente nel suo alveolo) e lo splintaggio ortodontico con notevoli benefici per la prognosi. La possibilità di reimpiantare un elemento dentario avulso è condizionata da molti fattori e tra questi il “fattore tempo” è fondamentale.

 

Domande frequenti

 

Se si caria un dente da latte questo crea problemi anche al dente permanente che prenderà il suo posto?

Una piccola carie su un dente dal latte non crea nessun problema al dente permanente che prenderà il suo posto, ma se non viene curata può portare anche a un ascesso che rischia di alterare lo sviluppo del dente permanente.

 

Quando fare la prima visita dal dentista?

Anche i pediatri, che si sono accorti di come la salute orale influenzi le condizioni generali di salute e della crescita del bambino, consigliano una visita specialistica  dentistica già nella prima infanzia, fra i due anni e mezzo e i tre. Il pedodonzista (il dentista dei bambini) può così già individuare e curare i possibili problemi del piccolo paziente e soprattutto prevenirli. E’ comunque buona regola abituare fin da piccoli i bambini alla figura del dentista.

 

E’ possibile incollare un pezzo di dente rotto?

Un bambino su tre riporta un trauma sui denti decidui o permanenti. Lo sviluppo della traumatologia dentaria permette oggi di incollare la parte rotta del dente (se integra e correttamente conservata) o di ricostruirlo in maniera perfetta. Nei casi più gravi, in cui il il dente si sia tolto, è possibile salvarlo reinserendolo nell’alveolo: ma è necessario che ciò avvenga in brevissimo tempo e che il dente sia conservato e idratato.

 

Cos’è la carie da biberon?

La carie da biberon è un problema diffuso dovuto ad un errato comportamento dei genitori. E’ comune infatti lasciare il bambino attaccato per diverso tempo al biberon, soprattutto per calmarlo quando piange o non riesce a dormire, dimenticando che il biberon contiene latte e altre sostanze zuccherine ad alto potenziale cariogeno. Un’abitudine assolutamente da eliminare, visto che è tra le principali cause di formazione di carie nei denti da latte.

Prenota una visita

"Dichiaro di aver letto l'informativa di cui all'articolo 13 del D. Lgs 196/2003" I dati personali richiesti nel Contact Form possono essere utilizzati unicamente per rispondere alla richiesta specifica da me inviata