Studio Dentistico Angelini

Cosa fare dopo l’estrazione di un dente?

Nel nostro studio crediamo che i denti vadano preservati il più possibile, per questo motivo piuttosto che estrarli, valutiamo insieme al paziente tutte le possibili terapie conservative per  mantenere l’elemento dentario; in ogni caso, qualora fosse necessario, ecco alcuni consigli su come affrontare l’estrazione di un dente.

 

Estrazione di un dente: quando è necessaria?

In linea generale, all’estrazione di un dente si ricorre quando: il dente è talmente distrutto dalla carie da non avere più tessuto sano sufficiente per mantenerlo, quando è rotto o fratturato in profondità a seguito di un trauma e infine quando il paziente ha una malattia parodontale in stadio molto avanzato tale da non essere più curabile.

Se l’estrazione del dente è generalmente temuta, bisogna essere consapevoli del fatto che, grazie ai farmaci anestetici, diventa totalmente indolore. Nel peggiore dei casi, può richiedere più tempo del previsto quando un dente è particolarmente difficile da estrarre. Anche se si vede l’odontoiatra fare uso di lunghe manovre per estrarlo, grazie all’anestesia, non si sente alcun dolore.

estrazione di un dente

Estrazione di un dente: come prepararsi

Come molti altri tipi di procedure odontoiatriche, anche l’estrazione di un dente può essere rischiosa per pazienti che, in presenza di alcune condizioni mediche, hanno un maggior rischio di sviluppare un’infezione batterica. In questi casi il paziente ne deve parlare con l’odontoiatra ed eventualmente dovrà assumere antibiotici prima dell’estrazione, al fine di ridurre questo rischio. Tra le condizioni per le quali è indicata la profilassi antibiotica troviamo varie malattie cardiache o il fatto che il paziente sia sottoposto a dialisi renale. Tuttavia, le linee guida evolvono in continuazione e solo il dentista può, in funzione della storia medica del paziente, stabilire quali sono le precauzioni più idonee per ogni specifica situazione.

Estrazione di un dente: sentir “tirare” senza provare alcun dolore

Molti pazienti riferiscono: ho sentito un po’ “tirare” ma non ho provato alcun dolore!

Questo succede perché l’organismo contiene diversi tipi di fibre nervose, ciascuna delle quali veicola tipi diversi di sensazioni. Ciascuno di questi tipi di fibre nervose ha caratteristiche fisiche diverse. L’anestesia locale che il dentista impiega per “addormentare” il dente è molto efficace nell’inibire la funzione delle fibre nervose che trasmettono le sensazioni di dolore, ma non lo è altrettanto sulle fibre che trasmettono le sensazioni di pressione. Durante il processo di estrazione è quindi inevitabile provare una sensazione di pressione, anche di forte pressione, che però non è minimamente collegata al dolore.

Estrazione di un dente: cosa fare dopo

estrazione di un denteL’estrazione di un dente è un intervento corrente e sicuro, ciò non toglie però il fatto che possano esserci dei piccoli effetti post intervento:

  • occasionale emorragia
  • gonfiore della guancia, rigidità della mandibola, dolore postoperatorio che però può essere controllato dagli antidolorifici.

L’alimentazione post intervento deve in genere essere liquida, e il ghiaccio è consigliato per ridurre il gonfiore ed attenuare il dolore. I punti che non si riassorbono vengono tolti dal dentista in un incontro successivo, i punti riassorbibili scompaiono invece spontaneamente entro 20-30 giorni dall’intervento.

 

Hai ancora dubbi o devi sostenere l’estrazione di un dente?

Contattaci, ci prenderemo cura di te.

 

 

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