Studio Dentistico Angelini

Trattamento canalare: quando e come si fa

Quando si pensa che l’unica soluzione per alcuni casi sia l’estrazione del dente, in realtà esiste un’alternativa: la cura canalare. Un trattamento molto efficace che evita dolori e complicazioni e garantisce il recupero della sua funzione naturale.

Carie profonda o trauma al dente? Il trattamento canalare può venirti in aiuto! Leggi l’articolo per scoprire come funziona!

Trattamento canalare: cos’è

Spesso si sente parlare del trattamento canalare o devitalizzazione, ma che cos’è esattamente? prima di descrivere nel dettaglio la procedura, è necessario andare a vedere la conformazione di un dente:

  • corona: parte superiore e ben visibile del dente;
  • smalto: lo strato più esterno che copre il dente;
  • dentina: lo strato del dente sotto lo smalto;
  • radice: che tiene saldo il dente all’osso;
  • polpa: il cuore pulsante del dente, contenente vene, arterie e terminazioni nervose,

Il trattamento canalare quindi si occupa di quest’ultima parte, che viene rimossa una volta che il dente risulta infiammato o necrotizzato, sia a livello della corona e sia a livello della radice. 

Il trattamento canalare, o anche detto “endodontico”, è costituito da varie fasi, condizionate anche dalla gravità della situazione del paziente. Generalmente si tratta appunto di rimuovere la polpa dentale, sagomare e disinfettare il canale o i canali radicolari e successivamente sostituire il tessuto rimosso con un’otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare.

Quando è possibile è sempre consigliato iniziare e terminare la terapia canalare in un’unica seduta, anche se questa nei denti con più radici potrebbe risultare abbastanza lunga.

In questo modo la funzione estetica e masticatoria del dente viene ripristinata, evitando l’estrazione del dente.

Cura canalare dente: quando viene fatta

Ma quando viene applicata la terapia  canalare? Ovvero, quali sono le situazioni che essa può curare?

Abbiamo detto che il trattamento canalare si applica quando avviene il danneggiamento della polpa dentaria. Le cause di questo danno possono essere diverse:

    • carie: la placca batterica presente sui nostri denti può produrre sostanze acide che intaccano lo smalto e la dentina, penetrando spesso in profondità fino a raggiungere la polpa dentale. La cura canalare può quindi venire in aiuto ad un dente danneggiato da carie profonde arrivate fino al nervo, con contaminazione batterica annessa;
    • traumi: un’altra causa molto comune che porta alla terapia canalare sono i traumi acuti. Un trauma importante può provocare la morte del nervo di un dente anche a distanza di mesi, oppure può fratturare il dente fino ad esporre la polpa dentale, provocando anche forte dolore. Anche i traumi ripetuti, come il digrignamento dei denti, possono portare alla stessa situazione;
    • gravi malattie parodontali;
    • masticazione scorretta;
    • malocclusioni;
    • precedenti trattamenti endodontici eseguiti scorrettamente;
    • scarsa igiene orale.

Prevenzione dopo la cura canalare

Grazie ai progressi tecnologici, un dente che ha subito un trattamento canalare può durare anche tutta la vita, vista la percentuale di successo della terapia (molto alta). 

Ma questo non ci deve rassicurare troppo: per garantire lunga vita al nostro dente, è importante prendersene cura!

È essenziale dedicarsi quotidianamente alla propria igiene orale utilizzando filo interdentale e scovolino di gomma, per pulire anche gli spazi difficilmente raggiungibili dallo spazzolino.

Oltre all’igiene orale quotidiana, sono altamente consigliate le sedute di igiene orale professionale, per allontanare in maniera completa ed efficace il rischio di formazione della placca e del tartaro.

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trattamento canalare

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