Studio Dentistico Angelini

Estrazione dente del giudizio: quando, come e perché

Estrazione dente del giudizio: spesso questa frase è legata a paure, dubbi e molte domande. Nell’articolo di questo mese risponderemo alle principali.

Perché sono chiamati denti del giudizio

Il motivo per cui questi molari sono chiamati denti del giudizio sta nel fatto che essi compaiono tra il 17° e il 25° anno di età dell’uomo, anni considerati quelli in cui ogni individuo raggiunge una certa maturità, superando la fase dell’infanzia e dell’adolescenza, e che acquista maggior giudizio appunto.

Una caratteristica della crescita dei denti del giudizio è quella di poter comparire raramente  in numero anche maggiore a quattro, in questo caso si parla di iperdentia; oppure più frequentemente in numero minore a quattro, si parla allora di ipodontia.

I denti del giudizio possono anche non spuntare mai, in questi casi essi rimangono totalmente coperti dalla gengiva soprastante, oppure possono crescere, ma comparire solo in parte.

estrazione dente del giudizio

Estrazione dente del giudizio: quando

Ovviamente non esiste una regola generale che valga per tutti, ma l’estrazione dei denti del giudizio è fortemente consigliata prima dei 25 anni di età. Nonostante questo è possibile effettuarla a qualsiasi età.

Estrazione dente del giudizio: come

L’estrazione del dente del giudizio è un intervento chirurgico che consiste nella letterale rimozione di uno o più denti del giudizio (i cosiddetti terzi molari) dalla bocca. Oggi, l’estrazione di un dente del giudizio rientra nella lista degli interventi dentistici di routine; pertanto, l’esperienza acquisita da un medico nell’eseguire simili operazioni dentali dovrebbe immediatamente tranquillizzare il paziente.

Estrazione dente del giudizio: perché

L’estrazione dei denti del giudizio si rivela indispensabile nelle seguenti circostanze:

  • I denti del giudizio sono colpiti da CARIE o PULPITI: in questo caso, si sconsiglia vivamente di sottoporsi ad un intervento di devitalizzazione per correggere l’infezione o a riabilitazioni protesiche. Una scelta simile non avrebbe molto senso proprio perché si andrebbe a salvare un dente “inutile” ai fini della masticazione, sottoponendosi perciò ad un intervento superfluo.
  • Il dente del giudizio PROVOCA DOLORE: se il dente del giudizio non ha spazio sufficiente per erompere può provocare dolore molto forte e ascessi dentali, in queste situazioni se il dente non viene estratto possono ripresentarsi regolarmente nel tempo.
  • La posizione del dente del giudizio CREA PROBLEMI IGIENICI: in qualunque paziente ma soprattutto a pazienti che soffrono di problemi parodontali la posizione e l’inclinazione scorretta dei denti del giudizio, unitamente al fatto che sono di norma più difficili degli altri denti da pulire, non solo impediscono od ostacolano la corretta pulizia dentale con spazzolino e filo interdentale, ma espongono anche lo stesso dente e il dente vicino al rischio di carie, mal di denti, gengive gonfie ed infiammate e, nei casi più gravi, ascesso dentale. In questi casi la mancata estrazione del dente del giudizio può portare nel tempo anche a perdere il molare che si trova davanti.
  • La loro estrazione può essere necessaria PER POTER INIZIARE TERAPIE ORTODONTICHE per allineare gli altri denti.

Quando i denti del giudizio sono allineati e hanno spazio per crescere, non creano alcun problema e di conseguenza non è necessario estrarli.  

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